Chiese, conventi

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Oltre ai Musei della città, che come il Museo della Collegiata, il Muve, la Casa del Pontormo, la Casa di Ferruccio Busoni, custodiscono opere d’arte di estremo valore ed oggetti d’uso che permettono di ricostruirne la storia, Empoli offre un ricco patrimonio da scoprire in luoghi sacri, chiese e conventi da cui provengono anche i fondi antichi della Biblioteca Comunale “R. Fucini”.

Da visitare non sono solo gli edifici sacri che si ergono tra le vie del centro storico, tra antichi palazzi, tabernacoli e vicoli restituiti alla città; altri e non meno sorprendenti possono offrire spunti per itinerari anche a pochi passi dal centro. La chiesa di Santa Maria a Ripa, ad esempio, si trova alla periferia dove sorgeva “Empoli Vecchio”, Impolum Vetus: il termine è citato nei documenti dal XIII secolo, attestandosi come appellativo medievale successivo all’incastellamento del 1119, riferito a quello che fu l’insediamento altomedievale, intermedio tra la città romana e il nuovo castello attorno alla pieve.

Un altro interessante itinerario di una decina di chilometri, si può seguire, anche a piedi, lungo la via Salaiola, a partire dalla Chiesa di San Giovanni Battista in Pantaneto, presso il convento dei cappuccini con l’annesso cimitero monumentale; proseguendo il percorso a Corniola si trova la chiesa dei santi Simone e Giuda con il chiostro affrescato con storie di Sant’Elia, mentre; di rimpetto, si può ammirare la villa Salvagnoli-Marchetti, residenza dell’illustre politico empolese Vincenzo Salvagnoli. A Monterappoli, invece oltrepassando il Torrino di Montepaldi, di probabile origine medioevale, si può raggiungere il castello, sul crinale delle colline che separano la Valdelsa dalla Valdorme, per arrivare fino alla chiesa di San Lorenzo, nei pressi vi si trovano anche l’oratorio di Sant’Antonio Abate e, a poca distanza, quello di San Pietro in Castro.