Lungo la via Salaiola

Condividi su facebook stampa invia email

La via Salaiola, detta anche via Maestra, collegava Empoli con le saline di Volterra. L’edificio del magazzino del sale situato in via Ridolfi, al termine di importanti interventi di restauro, è stato trasformato in museo per ospitare il Museo del Vetro di Empoli, che documenta la produzione vetraria empolese.

Lungo la via Salaiola si possono visitare numerosi luoghi del sacro appartenenti ad epoche diverse come la Chiesa di San Giovanni Battista in Pantaneto, il Convento dei Cappuccini ed il cimitero monumentale, la chiesa dei santi Simone e Giuda con il chiostro affrescato con storie di Sant’Elia. A poca distanza, si scorge la villa Salvagnoli-Marchetti, residenza dell’illustre politico empolese Vincenzo Salvagnoli. Nello stesso tragitto si incontrano la villa del Terraio e la villa Castellani. Proseguendo verso Monterappoli, si incontrano il Torrino di Montepaldi di probabile origine medioevale, il castello di Monterappoli, sul crinale delle colline che separano la Valdelsa dalla Valdorme. Il percorso può continuare con la visita alla chiesa di San Lorenzo, con il vicino oratorio di Sant’Antonio Abate e con quello di San Pietro in Castro. L’itinerario è stato realizzato in occasione della seconda edizione del festival Via Francigena Collective Project, per valorizzare e promuovere la via Francigena ed i territori attraversati dall’antico percorso medievale. Rientra nei percorsi di “trekking urbano” della sezione didattica dei beni culturali del Comune di Empoli proposti secondo un calendario coordinato di eventi di ambito nazionale e locale.