Nei dintorni

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Piacevoli sorprese riservano anche le escursioni nei dintorni, lungo la via Salaiola e nelle vicine località di Pontorme e di Monterappoli, le cui comunità, sin dai tempi della Repubblica fiorentina, erano comprese nella Podesteria di Empoli. L'attuale stemma del Comune mostra ancora i simboli associati delle tre località.

Già castello dei conti Guidi, Monterappoli ebbe sempre stretti legami con il più grande e fiorente centro del fondo valle; nei pressi dell'abitato si trova la notevole chiesa di San Giovanni Evangelista, antica pieve romanica in laterizio del XII secolo. Percorrendo la via Salaiola si nota il Torrino di Montepaldi, antica torre di avvistamento che deve il suo nome alla località in cui sorge. Risale con tutta probabilità all’epoca dei conti Guidi e permetteva di controllare il territorio di dominio compreso tra la Valdorme e la Valdelsa.

Pontorme, ormai sobborgo di Empoli, è la patria del pittore Jacopo Carrucci (1494 - 1556), detto il Pontormo. La chiesa di San Michele, di antichissima fondazione, caratterizzata da una facciata in laterizi, conserva presso il transetto destro una coppia di tavole con i SS. Giovanni Evangelista e Michele Arcangelo, opera giovanile del Pontormo (ca. 1519). Al margine dell'abitato è l'antica chiesa di San Martino con abside semicircolare romanica e facciata in pietra e laterizi.

I dintorni di Empoli sono ricchi di insediamenti minori, che non di rado conservano testimonianze del loro passato, rappresentate dalle chiese parrocchiali e da numerose ville sorte nel corso dei secoli ad opera di celebri famiglie, come la Villa Del Vivo e la Villa Il Terraio, o la Villa-castello del Cotone in Valdibotte.

Erede delle chiese che ancora nel XIV secolo esistevano in Empoli Vecchio è Santa Maria a Ripa, un bell'edificio rinascimentale ad una navata con cappelle laterali, preceduto da un porticato. Nell'interno, altre ad alcuni dipinti quattro-cinquecenteschi sono diverse terrecotte robbiane. In prossimità della confluenza dell'Elsa in Arno si trova poi la frazione di Marcignana che nella romanica chiesa di San Pietro conserva una Madonna col Bambino e Santi di Ridolfo del Ghirlandaio ed un Crocifisso dipinto di scuola fiorentina del Trecento. Si segnalano infine la Chiesa di San Michele a Pianezzoli, con un bel pulpito marmoreo del XV secolo ed un dipinto giovanile (1593) del Cigoli; quella di San Donato in Val di Botte, con un Crocifisso del Trecento; Santa Maria a Cortenuova, con un dipinto di Francesco Ligozzi e i SS. Simone e Giuda a Corniola, con l'annesso convento.