Storia del gelato

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Empoli vanta un’ottima notorietà nella produzione artigianale e industriale del gelato. Una storia che dura da oltre sessantanni. Le prime produzioni di gelato a Empoli avvengono a partire dal dopo guerra. In quel periodo la famiglia empolese Bagnoli trasforma un bar latteria in un vero e proprio laboratorio artigianale, il cui nome ‘Sammontana’ prende origine dalla stessa fattoria che rifornisce il latte. L’alta passione per il gelato alimenta l’inventiva. Vengono sperimentate nuove miscele che trovano domanda sempre crescente (o mercato fiorente), tant’è che la vendita del prodotto artigianale si diffonde sempre più anche al di fuori del territorio empolese.
Successivamente, grazie all’utilizzo di strumenti per la produzione di gelato tra cui macchinari lasciati dall’esercito americano, il procedimento di lavorazione viene meccanizzato. Dagli anni 60 si costruisce la nuova fabbrica Sammontana che cresce rapidamente e lo stabilimento viene rinnovato e ampliato frequentemente. Si sviluppa una importante rete commerciale che porta l’industria a confrontarsi i più grandi colossi del settore. La sua immagine è identificata dal noto marchio disegnato dal graphic designer americano Milton Glaser, che si ritrova ancora oggi su tutte le confezioni, dai gelati da passeggio fino ai preparati formato famiglia. Tra i prodotti di successo è da menzionare il Barattolino, nato nel 1970. Si tratta di un contenitore di plastica con la capacità di un litro di gelato, che ancora oggi rappresenta il simbolo dell’azienda.
Nel 2008 il Comune di Empoli decide di conferire l’alto riconoscimento del ‘Sant’Andrea d’Oro’ ai fratelli Bagnoli a sottolineare quanto l’azienda guardi allo sviluppo mantenendo un forte radicamento nel territorio empolese, dove è nata e tutt’ora ha sede.