Jacopo Carucci, il Pontormo

Condividi su facebook stampa invia email

Jacopo Carucci (Carrucci), detto il Pontormo (Pontorme, presso Empoli, 1494 - Firenze 1557).

bianco empoleseUno degli artisti più rappresentativi del tardo rinascimento, della cosiddetta prima maniera, che preannunciò il manierismo. Nelle sue opere, presenti nei musei e nelle gallerie più importanti del mondo e che ricevevano gli apprezzamenti da Michelangelo, si riverberano lampi di melanconica genialità, l’inquietudine introspettiva riflesso di un’epoca di forti contraddizioni e di lotte religiose quale quella che si stava profilando della Controriforma. Principali seguaci furono il Bronzino e Battista Naldini.

A Pontorme la Casa natale dell’artista è stata ristrutturata dal Comune di Empoli e custodisce in deposito dalla Galleria degli Uffizi una delle più preziose copie cinquecentesche della Madonna del Libro opera perduta di Pontormo.

Le opere di Pontormo nei dintorni si trovano, a formare un ideale itinerario pontormiano, oltre che nella Chiesa di San Michele a Pontorme, dove sono custodite, a pochi passi dalla Casa natale dell’artista, le tavole di San Michele Arcangelo e di San Giovanni Evangelista, anche nella Chiesa di San Michele a Carmignano, dove è rimasta esposta la bellissima Visitazione, ed inoltre nella Villa di Poggio a Caiano e nella certosa di Galluzzo.