Collegiata di Sant’Andrea

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Affacciata scenograficamente sulla piazza Farinata degli Uberti, la Collegiata di Sant'Andrea risale al 1093 (data iscritta sulla trabeazione della facciata) ed intorno ad essa si è sviluppata nei secoli la struttura urbanistica della città.

La facciata, articolata con una bicromia di marmi verdi e bianchi, è un interessante esempio di romanico fiorentino, che riecheggia i celebri prototipi di San Miniato al Monte e del Battistero di San Giovanni. La parte inferiore, scandita da arcate cieche e decorazioni geometriche, si è conservata nella sua autenticità, mentre profonde modifiche hanno riguardato le parti sovrastanti: nel 1802 l'originario prospetto a salienti è stato trasformato a capanna, adeguandosi alla nuova organizzazione interna.

Anche l'interno infatti, ha subito una radicale trasformazione nel XVIII secolo, quando l'architetto Ruggeri ha soppresso la partizione in tre navate conferendo alla chiesa l'aspetto attuale: un'aula ampia e solenne, arricchita da due oratori e numerose cappelle.

Vi si conservano opere di indubbio valore, tra le quali il trittico di Lorenzo di Bicci sull'altare maggiore di Zanobi dal Rosso, la Madonna dei Buglioni nella Cappella della Concezione, l'affresco di Raffaello Botticini in controfacciata e il celebre Crocifisso ligneo del XIV secolo, considerato miracoloso in quanto avrebbe fatto cessare l'epidemia di peste che sconvolse Empoli nel 1399. Dalla Collegiata proviene inoltre un ricco corpus di opere attualmente custodite nell'adiacente Museo. [I.C.]