Il Magazzino del Sale

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Recentemente ristrutturato secondo i vigenti criteri museologici, il Magazzino del Sale accoglie il Museo del Vetro di Empoli, inaugurato nel 2010.

La prima notizia della presenza di un magazzino del sale (detto anche “canova”) in Empoli risale al 6 aprile 1365, quando il Comune ne deliberò la costruzione su richiesta della Repubblica fiorentina.

Al primo edificio, probabilmente ricavato nella cerchia muraria e poi ampliato nel corso del Quattrocento, si andò ad aggiungere - dal 1543 - un mulino prossimo allo scalo d’Arno. L’edificio fu adattato a deposito del sale, successivamente condotto su navicelli a Firenze o distribuito nel territorio circostante.

Il sale proveniva in gran parte dalle saline di Volterra e veniva trasportato su animali da soma che, dopo aver percorso la via Maestra o Salaiola, proveniente da Gambassi, entravano dalla Porta Giudea o dei Cappuccini e, infine, percorrevano la via degli Asini (oggi via Ridolfi) fino al Magazzino dove il prodotto veniva scaricato, ammassato e distribuito.

Nei primi decenni dell’Ottocento si rese necessario un significativo ampliamento dell’immobile, a cui vennero accorpate due casette contigue. L’intervento, progettato dall’architetto Filippo Nini nel 1818, comportò un completo rifacimento della facciata, secondo formule architettoniche ispirate alla sobrietà e al decoro proprie degli edifici di pubblica utilità.